Il CEO di Tesia, Tiziano D’Agostino, ha dichiarato che l’azienda è ormai pronta al rilascio della nuova App FilaVia Lesta.Il prodotto, atteso da tempo, si propone di sostituire gradualmente la vecchia BookingApp che ha ormai sostenuto troppe battaglie, non ultima quella del Covid a partire dal 2020.
Eredità di Bookingapp:
Come consuetudine da anni esisteranno App per gli store di Android e di Apple e, con medesimo design e funzionalità, anche una web App responsive che potrà funzionare praticamente su tutto l’hardware esistente, mobile e fisso.
Il prossimo 30 giugno Lesta ovvero acronimo di Less Time Approaching, presenterà al pubblico la nuova versione della propria app. Un aggiornamento atteso, che non nasce come semplice evoluzione grafica o tecnica, ma come passo avanti deciso nel modo in cui le persone si avvicinano a un servizio e gestiscono i propri appuntamenti.
Dietro al progetto c’è un’idea molto chiara: il tempo non si perde solo quando si aspetta davanti a uno sportello. Si perde quando si cerca un servizio e non lo si trova, quando si prenota male, quando mancano informazioni o quando si arriva a un appuntamento senza essere davvero pronti. Lesta nasce per intervenire esattamente in questi punti, e questa nuova versione sembra voler rendere questo obiettivo ancora più concreto.
Il principio su cui si basa l’esperienza resta quello già distintivo della piattaforma: trovare ciò che serve attraverso tre modalità semplici e naturali: dove andare, cosa fare, chi incontrare. Non un elenco infinito di categorie, ma un approccio diretto, che rispecchia il modo in cui le persone pensano davvero quando devono prenotare qualcosa. Con l’aggiornamento, questo modello viene raffinato e reso più preciso, sia nella qualità dei risultati sia nella capacità di adattarsi alle diverse situazioni, anche grazie a filtri geografici e parole chiave più efficaci.
Una delle novità più evidenti riguarda però il modo in cui queste informazioni vengono presentate. La mappa diventa protagonista: le sedi non sono più solo nomi, ma punti concreti nello spazio, immediatamente visibili e confrontabili. Quando un’organizzazione ha più sedi, queste vengono raggruppate in modo logico, permettendo all’utente di orientarsi senza sforzo e di scegliere rapidamente quella più comoda. È un cambiamento sottile, ma molto pratico: non si interpreta più un elenco, si guarda direttamente la realtà.
Anche la gestione degli appuntamenti è stata ripensata in modo più coerente. Tutto converge in un’unica agenda, che non è più solo un calendario ma uno spazio completo dove ritrovare appuntamenti, notifiche e storico delle attività. L’obiettivo è eliminare la dispersione: niente più ricerca tra email, SMS o messaggi separati. La logica è chiara, avere tutto in un posto solo e sempre accessibile.
In questo contesto si inserisce anche il nuovo centro messaggi, che porta dentro l’app tutta la comunicazione tra utente e organizzazione. Ed è proprio qui che entra una delle novità più rilevanti, la chat diretta con l’operatore. Non si tratta semplicemente di aggiungere una funzione, ma di cambiare il rapporto tra le parti: non più un appuntamento “statico”, ma un processo dialogato. L’utente può rispondere a richieste, fornire documenti, chiarire dubbi prima ancora di arrivare allo sportello. Questo riduce errori, ritardi e, soprattutto, appuntamenti poco efficaci.
Tra le funzionalità che meglio rappresentano la filosofia di Lesta c’è poi la dichiarazione di presenza. Quando una persona arriva sul posto, può segnalarlo direttamente dall’app. In quel momento diventa potenzialmente disponibile a essere chiamata in anticipo, nel caso si crei uno spazio libero. Non è una promessa automatica, ma una possibilità concreta che in molti casi si traduce in meno attesa reale. Ed è proprio questo il punto: intervenire nei momenti in cui il tempo viene effettivamente perso, non solo in teoria.
Anche la prenotazione in sé è stata resa più flessibile. L’utente non si limita più a scegliere un orario tra quelli disponibili, ma può orientare la ricerca indicando i giorni e le fasce orarie preferite. Il sistema restituisce solo le soluzioni coerenti con queste indicazioni, rendendo la scelta più rapida e più vicina alle reali esigenze di chi prenota.
Un aspetto che il team continua a sottolineare è la natura della piattaforma: Lesta resta completamente gratuita per l’utente e priva di pubblicità. Le comunicazioni sono esclusivamente di servizio, legate agli appuntamenti e al loro svolgimento. È una scelta precisa, che punta a mantenere l’esperienza pulita e focalizzata.
Dietro a tutto questo, però, c’è anche un’evoluzione importante lato organizzazioni, meno visibile ma determinante. Il sistema di gestione permette di configurare in modo molto preciso servizi, orari, operatori e disponibilità, adattandosi a strutture semplici o articolate. Questo si traduce in appuntamenti più realistici e in una riduzione delle situazioni problematiche che spesso ricadono sull’utente finale. La possibilità di gestire servizi in presenza o da remoto, comprese le video interazioni, amplia ulteriormente gli scenari di utilizzo.
Infine, Lesta non si limita all’app mobile. La stessa esperienza è disponibile anche via web, integrabile nei siti istituzionali o accessibile attraverso altre interfacce, mantenendo coerenza e continuità. È un ecosistema più che un singolo prodotto.
Guardando l’insieme, il rilascio del 30 giugno sembra rappresentare qualcosa di più di un aggiornamento tecnico. È un tentativo di semplificare davvero un processo che, per molti utenti, è ancora frammentato e dispersivo. Ridurre passaggi, eliminare attriti, rendere più diretto il rapporto tra persone e servizi: è su questo terreno che Lesta continua a lavorare.
E, come suggerisce il nome, tutto ruota intorno a un’idea molto semplice: meno tempo perso.